
Date: 21 gennaio, 4 febbraio, 18 febbraio, 4 marzo 2026
Tipo di corso: webinar
Orario: 14.30 - 16.00
Docenti
Maria Squarcione: laureata in Lettere e dottore di ricerca in Italianistica. Ha maturato una lunga esperienza nel settore bibliotecario, editoriale e della divulgazione culturale, dirigendo per oltre un decennio la Biblioteca interdipartimentale di area biomedica “Bartolomeo Eustachio” dell’Università Sapienza di Roma. In precedenza ha operato in ambito umanistico (Lettere, Sociologia, Comunicazione), occupandosi della gestione di tutti i principali servizi bibliotecari, con particolare attenzione al reference e ai servizi informativi. Nel corso della sua attività professionale ha accompagnato e governato la transizione delle biblioteche dall’analogico al digitale, realizzando la prima “Biblioteca Virtuale” dell’Ateneo. Si è progressivamente specializzata sui temi dell’Information Literacy e ha pubblicato il volume La Sapienza delle biblioteche. Ha inoltre promosso e curato il circuito social della Biblioteca “Bartolomeo Eustachio”, sviluppandolo come strumento non solo informativo ma anche formativo attraverso il progetto #Agireinformati, oggetto di contributi e pubblicazioni. Più recentemente, ha approfondito il rapporto tra informazione, digitale e Intelligenza Artificiale, realizzando un ciclo di sette podcast dedicati a Information Literacy e AI Literacy. Attualmente in pensione, fa parte dell'Osservatorio sull' Information Literacy dell'AIB e svolge attività di consulenza e formazione sui temi dell’alfabetizzazione informativa e digitale; partecipa a convegni e iniziative pubbliche dedicate al rapporto tra cultura, tecnologie e cittadinanza.
Abstract
Il corso nasce dall’idea che l’intelligenza artificiale non sostituisca le competenze informative tradizionali, ma ne trasformi profondamente natura, ruolo e perimetro.Il passaggio dall’Information Literacy all’AI Literacy viene affrontato come una trasformazione dell’intero ecosistema informativo, in cui l’AI non è solo uno strumento operativo, ma un nuovo attore cognitivo che interviene nei processi di ricerca, produzione, valutazione e uso della conoscenza. L’obiettivo del corso è costruire una consapevolezza professionale aggiornata, capace di integrare i fondamenti dell’Information Literacy classica con le competenze emergenti di AI Literacy, mettendo in relazione conoscenza teorica, metodo critico e pratiche operative. Si intende quindi spostare la competenza informativa da un piano prevalentemente tecnico a un piano cognitivo e strategico: non si tratta solo di imparare a usare strumenti di AI, ma di comprendere come e perché usarli, quando fidarsi dei loro output, come verificarli e come governarli in contesti istituzionali e professionali.
La progressione logica del corso è scandita da quattro parole-chiave trasversali: Comprensione (cambiamento del paradigma informativo), Uso (interazione consapevole con gli strumenti di AI), Valutazione (analisi critica di limiti e output), Governance (gestione istituzionale, etica e normativa dell’AI).
Programma
Il corso si articola in quattro incontri:
- 21 gennaio - modulo 1
Dall’Information Literacy all’AI Literacy: continuità e trasformazione
Evoluzione del concetto di literacy, trasformazione dell’ecosistema informativo e introduzione dell’AI come nuovo mediatore cognitivo. - 4 febbraio - modulo 2
Strumenti e pratiche di AI Literacy
Panoramica critica sugli strumenti di AI generativa e conversazionale più diffusi e sul loro utilizzo nei contesti di ricerca e documentazione. - 18 febbraio - modulo 3
Valutare, verificare e interpretare: la competenza critica nell’uso dell’AI
Limiti, bias, allucinazioni, affidabilità degli output e nuove forme di valutazione dell’informazione mediata da AI. - 4 marzo - modulo 4
Progettare un’AI Literacy istituzionale: policy, pratiche e protocolli
Governance dell’AI in biblioteche, università e istituzioni della ricerca: linee guida, responsabilità, chatbot istituzionali e buone pratiche.
Livello del corso: Il livello del corso è intermedio, perché è progettato per essere accessibile anche a chi non possiede competenze tecniche avanzate, ma presuppone una familiarità di base con gli strumenti digitali e un interesse professionale per i temi della ricerca, dell’informazione e della formazione.
Prerequisiti: Non sono richieste competenze tecniche specifiche. È tuttavia consigliata una minima esperienza di utilizzo di strumenti di AI generativa e il possesso di un account personale gratuito per almeno due tra i principali chatbot di uso comune, ad esempio: ChatGPT, Gemini, Copilot, Perplexity, Claude.
Target: Il corso è rivolto principalmente a bibliotecari e documentalisti; ricercatori e personale di supporto alla ricerca; professionisti dell'informazione e della formazione; professionisti interessati alle competenze di cittadinanza digitale avanzata, promosse dalla documentazione europea.
Link ai webinar: verranno inviati il giorno precedente le date dei singoli moduli