Opzioni di iscrizione

Data e ora:

14 dicembre 2023, ore 14:30-15:30

Programma:

14:30 – 14:40 Apertura del collegamento e benvenuto di Elena Giglia
14:40 - 15:00 Presentazione a cura di Giorgia Lodi e Andrea Nuzzolese
15:00 – 15:30 Q&A/Discussione

Breve sommario:

Secondo l'open data handbook, i dati aperti rappresentano una risorsa eccezionale per la trasparenza e il controllo democratico, la partecipazione, l'autonomia e la crescita economica. Tuttavia, i dati aperti costituiscono una sorta di "minestra di conoscenza", che è intrinsecamente eterogenea per quanto riguarda la sintassi e la semantica. Inoltre, la gestione dei dati aperti di solito comporta problemi comuni associati al trattamento di big data. Questo rende estremamente complesso riutilizzare i dati aperti e sfruttarne appieno il loro valore inestimabile nella maggior parte degli scenari decisionali basati sui dati. Ad esempio, come possono i cittadini, le organizzazioni o gli agenti artificiali prendere decisioni migliori o partecipare a comportamenti sociali collaborativi e attivi? Inoltre, come possono gli agenti naturali o artificiali sfruttare i dati aperti per ottenere solo dati contestuali pertinenti ai loro obiettivi specifici? Nell'ultimo decennio, i Linked Open Data (LOD) sono emersi come un insieme di migliori pratiche e principi per la condivisione di dati aperti interconnessi leggibili dalle macchine su Internet. I LOD, le ontologie e, più in generale, le tecnologie semantiche svolgono un ruolo fondamentale nell'attuazione dei principi FAIR, soprattutto per quanto riguarda l'interoperabilità, la cui adozione è comunemente sopravvalutata o trascurata. Vedremo come le tecnologie semantiche consentono la creazione di set di dati aperti più efficienti, riutilizzabili, interoperabili e accessibili, migliorandoli in grafi di conoscenza.

Intervengono:

Andrea Giovanni Nuzzolese: è primo ricercatore e co-direttore del Semantic Technology Laboratory (STLab) presso l'Istituto di Scienze e Tecnologie della Cognizione (ISTC) del CNR. Laureatosi in Informatica nel 2014 a Bologna, la sua ricerca si concentra su metodologie per l'estrazione di Knowledge Patterns dal Web. I suoi interessi includono ontology design, linked data, Semantic Web, estrazione di conoscenza, natural language understanding e robotica sociale. Ha contribuito al progetto "Interactive Knowledge Stack" (IKS), sviluppando Apache Stanbol. Attualmente, è coinvolto nel progetto H2020 MARIO2 per il supporto a persone anziane con demenza. È anche principal investigator del progetto ANVUR "MIRA" e responsabile scientifico di "TURBO" per la classificazione di contenuti Web. Ha oltre 40 pubblicazioni scientifiche e partecipa attivamente a comitati di programma e revisioni.

Giorgia Lodi: è tecnologa e referente privacy presso l'Istituto di Scienze e Tecnologie della Cognizione (ISTC-CNR). Ha conseguito il dottorato di ricerca in Informatica presso l'Università di Bologna nel 2006. Dal 2011 al 2020 Giorgia è stata consulente dell'Agenzia per l'Italia Digitale della Presidenza del Consiglio dei Ministri su temi quali interoperabilità tecnica e semantica, (linked) open data, cloud computing. È stata ed è coinvolta in numerosi progetti europei e nazionali sui temi dell’apertura dei dati, della scienza aperta, dell’interoperabilità semantica e della rappresentazione della conoscenza. È co-fondatrice della spinoff CNR BUP, azienda innovativa nel settore dell’intelligenza artificiale.

Elena Giglia (moderatrice): è responsabile dell’Unità di Progetto Open Access all’Università di Torino. Svolge un ruolo attivo in gruppi di lavoro nazionali e internazionali sull’Open Science, ed è partner di diversi progetti Horizon 2020 e Horizon Europe. Ha fatto parte presso il Ministero dell’Università e della Ricerca della Commissione che ha redatto il Piano Nazionale per la Scienza Aperta, di prossima pubblicazione. È stata membro del Gruppo di lavoro “Open Access e nuovi indicatori” presso ANVUR (2013-2014). Partecipa attivamente a convegni nazionali e internazionali su diversi aspetti della Open Science, inclusa la valutazione, e su questi temi svolge una intensa attività di formazione, informazione e promozione.

Destinatari:

Il webinar è realizzato per la comunità italiana e si rivolge a ricercatori, personale di supporto alla ricerca, tecnici, tecnologi interessati a conoscere le tematiche legate alla scienza aperta e ai principi FAIR.

Il Competence Center di ICDI:

Il Competence Centre di ICDI (CC-ICDI) è formato da una rete di esperti, iniziative e infrastrutture di ricerca con varie competenze funzionali al supporto della comunità nazionale  per l’Open Science, principi FAIR e per la partecipazione italiana alla European Open Science Cloud (EOSC). La formazione e l’informazione su temi e novità del panorama nazionale ed europeo rappresentano una delle attività principali del CC-ICDI, che può contare su competenze presenti all’interno di enti di ricerca, università e infrastrutture di ricerca tematiche e trasversali.

Open Science Café:

L'Open Science Café è un appuntamento periodico con i temi e le novità dal mondo dell'Open Science, pensato per la comunità scientifica italiana. Per informare e discutere in modo informale, all'ora del caffè, di vari aspetti legati alla scienza aperta. Ogni puntata dura un'ora ed è focalizzata su un tema specifico, lasciando sempre uno spazio per la discussione.

Link al webinar: verrà inviato agli iscritti il giorno prima della diretta streaming

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